venerdì 23 aprile 2021

Quella Milf di Parma... una cosa da non credere

 

Togliendo gli anelli, i suoi piedi erano così 

Ero a un corso di formazione a Parma, più o meno era il 2018. Il corso prevedeva un'ora di pausa pranzo e così, avendo cambiato provincia, mi sono detto "vediamo se con un po' di fortuna riesco a incontrare qualcuno".

Al mio annuncio risponde Francesca. Mi scrive che è appena uscita dall'estetista per fare una pedicure. Io francamente non ci credo, mi sembra una storiella inventata proprio perché sono un feticista. Comunque non ho alternative, è l'unica che pare davvero disposta a incontrarmi in quell'orario. Accetto.

Arrivo con un po' di ritardo e incontro una bella donna, sui 50 anni. Magra, bionda con caschetto.

- è la tua prima volta? 

- Sì, non ho mai incontrato nessuno per i piedi.

Restiamo lì a parlare un po'. Lei dice che è sposata e intanto sente quello che ho da dirle. Mi guarda con un'aria curiosa e eccitata. Nel suo sguardo c'è qualcosa di eccitante, trasgressivo e forse anche un po' "triste", cioè come se nella sua vita di tutti i giorni avesse difficoltà a esprimere il sua lato più perverso. Parliamo del nostro lato "oscuro" e ci troviamo in sintonia.

I suoi piedi sono....sono la perfezione assoluta. Lunghi e affusolato, perfettamente curati, uno smalto verde molto sexy, pelle liscia e morbida.

Non ho mai più incontrato piedi cosi perfetti. Sfilo i suoi sandali, bacio i suoi piedi come ho sempre fatto con  tutti i piedo: parto da piccoli bacetti sulle dita e sul collo del piede per poi arrivare a baci più arditi. Io sono già fuori controllo. 

Lei è eccitata, inizia ad ansimare e intanto appoggia il suo piede libero sul mio "pacco". Strofina il suo bel piedino da milf e io ho tanta paura di venire nei miei pantaloni (e non sarebbe la prima volta). 

Poi un colpo di scena. Toglie i suoi piedi (sia quello nella.mia bocca che quello sul mio pacco e mi dice

- Posso prendertelo in bocca?

"Hai visto che ho ingoiato?"


Voi cos'avreste risposto? Io non ho avuto il minimo dubbio. Se una bella donna bionda mi chiede di prenderlo in bocca mentre sono al limite dell'eccitazione io dico di sì. 

Così mi abbasso i pantaloni, lei lo ingoia e comincia a pomparmi. È veramente eccezionale anche in quello. Sento che ormai sto per venire e quindi faccio alcuni gemiti particolarmente forti: voglio che lei capisca che sto per venire così potrà scegliere lei se continuare con la mano o con la bocca. Lei non ha il minimo dubbio invece: continua con la bocca fino all'ultimo.

Solleva la testa, mi guarda fisso negli occhi, la sua espressione facciale è l'erotismo in persona. Vedo dal suo sguardo che ha abbandonato ogni tipo di riserva, è se stessa al 100%. Una femmina, selvatica, erotica, libera, meravigliosa. Mi dice:

- Hai visto che ho ingoiato?

Io sono leggermente imbarazzato. Non sono all'altezza di questa meraviglia erotica di donna. Dico debolmente di sì, che ho visto...

Ci promettiamo di rivederci alla prima occasione possibile. E infatti ci siamo rivisti una seconda volta...

giovedì 25 febbraio 2021

Il feticismo delle ASCELLE! La mia prima e ultima volta

 

Non ci assomigliamo neanche lontanamente...


Oggi mi è tornata alla mente un'esperienza davvero strana che mi è capitata ormai molti anni fa con la mia prima fidanzata.

Clara (nome di fantasia) era una ragazza dal look e dall'animo decisamente dark. Era sempre vestita di nero e il suo amore era perennemente sotto i piedi. Aveva avuto una miriade di fidanzati e quindi di esperienze sessuali mentre io ero alle primissime armi. Aveva 5 anni in più di me.

Ma non è della mia prima volta che voglio parlare, né delle prime esperienze con suoi piedi. 

Una sera, mentre stavamo facendo sesso sul divano di casa sua e lei era sopra di me a cavalcioni, si è chinata e ha cominciato a baciarmi con passione e sul collo. E fin qua tutto normale! Il problema è che la sua bocca scendeva sempre di più verso la spalla e dalla spalla ancora più in giù.  Io ho iniziato a pensare che Clara, trascinata dal momento di passione, non si rendeva più conto che i suoi baci non erano più sul collo ma... sull'ascella! 

Io non sapevo cosa fare. Da un lato ero imbarazzato (per quanto avessi fatto la doccia quella sera non potevo essere sicuro al 100% di essere profumato come una rosa) dall'altro vedevo che la sua eccitazione saliva sempre di più e sembrava incontrollabile. Mi faceva strano vedere una persona di sesso femminile farsi trascinare così da un feticismo. Ero convintissimo che solo gli uomini fossero feticisti. Ormai Clara mi stava leccando l'ascella senza ritegno.

Qualche giorno dopo i ruoli si sono invertiti. Sullo stesso divano ero io sopra e lei sotto. Ci stavo dando dentro con un certo impeto e lei aveva un modo di fare remissivo che mi spingeva a continuare. A un certo punto le ho preso i polsi e li ho portati oltre la testa per fingere di immobilizzarla (era una cosa che mi chiedeva spesso). Le ho baciato e leccato il seno avidamente e poi, senza pensarci troppo ho cominciato a leccarle le ascelle. Già. Non è mai stata una mia fantasia, solo quella volta mi sono lanciato in questo tipo di feticismo. Ma mi piaceva in un modo indescrivibile. Sentivo di fare una cosa proibita, sporca, quasi umiliante. Dopo pochi colpi sono venuto dentro di lei mentre la mia lingua strisciata oscenamente sulla sua ascella. 

Non mi è mai più capitata una cosa così.

mercoledì 3 febbraio 2021

Quella coppia di fidanzatini

L'idea di incontrare una coppia francamente non mi entusiasmava. Cosa vorrebbe fare lui? la guardia del corpo...o peggio ancora partecipare? All'appuntamento si presentano due ragazzi più giovani di me, lei semplice ma carina, lui impacciato. Solitamente anche io sono impacciato nella vita di tutti i giorni ma quando faccio questi incontri è come se cambiassi carattere e quel giorno ero particolarmente disinvolto.
Loro mostrano molta titubanza sin dai nostri primi contatti via email ma alla fine decidiamo di incontrarci nel parcheggio deserto di un ipermercato. 
L'imbarazzo comincia già nel momento in cui dobbiamo decidere le postazioni: io e lei ci posizioniamo di dietro io dietro al posto dell' autista e lei dietro al cosiddetto posto del morto. Il fidanzato rimane al posto del morto quando invece avrebbe avuto più senso andare al posto dell' autista per vedere lei. 
Io inizio a parlare, a fare delle domande a lei riguardo i suoi piedi e riguardo questa avventura: lei è timidissima ma nei suoi occhi leggo una punta di malizia e di divertimento. Lui è interessato ma anche timido e imbarazzato (indossa un paio di occhiali da sole che non si toglierà mai). 
- e così ti piacciono i piedi... anche a suo padre piacciono
Dice lei indicando il suo fidanzato. La cosa mi stupisce non poco, evidentemente il suocero ha fatto degli apprezzamenti pubblici ai piedi nella nuora! 
Comunque sia i suoi piedi erano particolarmente grandi e non esattamente femminili. Nonostante tutto erano curati e puliti. Io non impazzisco alla vista di quei piedi ma poi cominciando a baciarli e ad annusarli inizio ad eccitarmi
Passano alcuni minuti vissuti tra l'imbarazzo e l'eccitazione da me e da lei. Poi, quando vedo che il tempo passa e non succede nient'altro, comincia quella strana sensazione che a volte mi capita: la sensazione di far perdere tempo alla ragazza che mi fa baciare i suoi piedi. È una sensazione orrenda e non riesco a ignorarla. 
Sono sicurissimo che se non ci fosse lui lei si lascerebbe andare e sarebbe decisamente più eccitata e intrigata. 
Li ringrazio e me ne vado.

Un po' di freddezza nel primo incontro ci può stare, soprattutto per loro che erano alla prima esperienza. Per questo motivo ho provato a ricontattarli nei mesi successivi, ma loro, con un pretesto o con un altro, non hanno mai accettato un secondo invito.
Il problema ero io? Erano loro? Era la situazione? 

giovedì 21 gennaio 2021

Eva, una vera padrona milf

 

Si era presentata circa così. Non le avreste dato eterna obbedienza?

Il primo incontro con Eva l'ho avuto nel 2009. Ci siamo scritti molto prima di incontrarci perché a lei interessava soprattutto una cosa: che io fossi un vero feticista. Mi aveva spiegato tramite email che una come lei se vuole scopare lo può fare in qualsiasi momento, quello che desiderava da me era un'altra cosa. La mia sottomissione il mio totale abbandono alla mia passione feticista.

Ci diamo appuntamento nel parcheggio di un supermercato. Sale sulla mia macchina una donna sui 45 anni bionda capelli ondulati con un tubino nero autoreggenti velati neri e un'aria di grande superiorità. Ha dei tacchi vertiginosi.

Io all'epoca era un ragazzino con poche esperienze. Mi ero messo una camicia a maniche corte a quadri sperando di apparire vagamente più elegante del solito. Lei ride di me per questo. Mi chiede se ho scelto la musica da mettere su durante il nostro incontro e io le ho detto di no. 

- Con me non devi dare mai nulla per scontato, né la musica né nient'altro.

Mettiamo in moto la macchina per andare in un posto più tranquillo e inavvertitamente ingranando la marcia tocco il suo ginocchio.

- quando si sfiora inavvertitamente una donna si chiede scusa.

- Scusami non ho fatto apposta.

- Si dice "Mi scusi padrona". Ho già capito che ti dovrò insegnare tutto.

Ci sistemiamo nei sedili dietro e lei non mi dà il permesso di sfiorarla. Appoggia le sue gambe sulle mie ed è semplicemente splendida. Io ho un erezione enorme e non mi sembra vero di avere sulle mie gambe un paio di gambe splendide in autoreggenti e tacchi alti. 

- Ora ti do il permesso di avvicinare la faccia ai miei piedi e di annusare.

Io eseguo e mi rendo conto che in queste cose è davvero bravissima. A un certo punto mi dà il permesso di sfilare una scarpa ma con estrema lentezza infilando subito il naso tra la scarpa e la pianta per sentire il profumo. Sembra quasi che stia leggendo i miei desideri più profondi. Eseguo subito e, quando ho il permesso, eseguo anche con l'altra scarpa.

- Le autoreggenti me le devi togliere senza usare le mani però.

È una richiesta molto strana Non sono un amante dei collant strappati Ma quando ho cominciato ad applicarmi per togliere i suoi autoreggenti senza usare le mani mi sono sentito davvero uno schiavetto umiliato. E lei non perdeva occasione per ridere di me e per farmelo notare.

Quando finalmente ha appoggiato le piante dei suoi piedi lisci e profumati sulla mia faccia ho letteralmente perso il controllo. Era ormai da mezz'ora che stavo aspettando quel momento. Ho cominciato ad annusare e a leccare così avidamente che non riuscivo più a capire cosa stessi facendo. Non mi importava nulla di quello che pensava di me o di quanto stessi facendo la figura del verme. Volevo solo assaporare i suoi piedi il più possibile. Come se fosse l'ultimo desiderio di un condannato a morte.

Sento che lei è eccitata e la sua eccitazione sale sempre di più e mi dice tra un gemito e un altro:

- Dio...Sebastiano quanto sei feticista...

Come si è conclusa? Che non mi ha fatto venire e io non ho osato chiederglielo. Ma resta una delle esperienze più intense che abbia mai fatto.


giovedì 3 dicembre 2020

Quando ho incontrato K per la prima volta... (non ci potevo credere)

Non è lei, ma K quel giorno era proprio così



K. è stata forse la ragazza più bella che io abbia mai incontrato e con la quale ho potuto sfogare la mia passione per i piedi.
 Preferisco non dire il suo nome perché è piuttosto particolare e non vorrei mai che fosse riconosciuta. Abbiamo fatto in passato una serie di incontri uno migliore dell'altro, in un crescendo di eccitazione e sincronia emotiva, ma da alcuni anni a questa parte non l'ho più rivista.

K risponde a un mio annuncio, mi dice il suo nome (così particolare che pensavo fosse uno pseudonimo) e mi dà subito il suo numero di cellulare. E' piuttosto raro che una ragazza dia il suo numero privato per un incontro al buio come il nostro, di solito si procedere per email e poi se il rapporto si consolida si passa ai numeri privati. Su google maps trovo un posto abbastanza tranquillo vicino al GrandEmilia di Modena, ci diamo appuntamento lì.
La vedo arrivare con la sua Mini e noto subito una cosa che mai mi sarei aspettato: è bellissima.
Capelli lisci e scuri, magra, con un visino dai lineamenti dolci, femminile ma con quella sportività che hanno certe ragazze universitarie che non hanno voglia di "tirarsi" troppo. La cosa più incredibile è il suo sguardo penetrante, malizioso, da stronzetta di cui non ti puoi fidare...
Parcheggia, si avvicina alla mia Punto scassata e mi chiede se sono io Sebastiano, dico di sì e la faccio salire.
- Ah, di solito sono abituata a incontri con uomini di tutt'altro tipo...
- Uomini più vecchi?
(io all'epoca avevo 27 anni circa)
- Sì, e più che altro a uomini brutti e con la pancia. Tu sei bello...
Io sono lusingato a queste parole e le rispondo subito che lei è davvero bella e che non pensavo che sarei stato così fortunato.
- E così ti piacciono i piedi... bhe, dimmi cosa devo fare perché non sono mai stata con uno che fosse interessato solo a quello.
- Non devi fare niente di speciale. Io ti massaggio i piedi mentre chiacchieriamo e poi vediamo...
Lei accenna al fatto che è una vera pacchia mettersi comoda e farsi fare un massaggio, poi comincia a parlare del più e del meno. Parliamo del fatto che lei ha un fidanzato che non sa nulla di questo incontro, fa la cubista/ragazza immagine in una discoteca. Ogni tanto mi guarda con un'aria incuriosita e al tempo stesso eccitata.
- Ma scusa... in una donna non guardi anche altre cose? 
In quel momento mi sono ricordato di un vecchio incontro con una bellissima donna di 50 anni che cercava qualcuno che apprezzasse solo i piedi e nient'altro (voleva solo un "vero feticista"). Forte di questo ricordo le ho risposto:
- No, a me interessa solo questo. Certo, una scollatura la guardo anche io come tutti ma voglio solo baciare i piedi.
Lei si sente punta nell'orgoglio. Sa di essere bellissima e non capisce come sia possibile che, dopo tanti approcci di uomini assatanati che avrebbero fatto chissà cosa per portarsela a letto, le sia capitato uno che non sembra attratto dall'idea di fare con lei cose che non siano baciarle i piedi. 
Mi toglie il suo piede candido dalla mia bocca, si avvicina a due centimetri dal mio volto e mi dice:
- Quindi questo non ti fa nessun effetto?
E comincia a baciarmi sulla bocca. Un bacio profondissimo. Sento la sua lingua entrarmi nella bocca e cercare la mia. Non ci posso credere: sto baciando con passione una ragazza che sembra essere una modella e io non ho fatto nulla, nessun approccio, nessuna insistenza.
Lei si stacca dal bacio, si riappoggia con la schiena alla portiera e aspetta la mia risposta. Io ho un'erezione visibile e uno sguardo da persona tramortita ma lei attende una risposta. 
Io come uno stupido le rispondo che mi sono eccitato e mi avvicino per un secondo bacio ma lei mi respinge con il piede
Ha vinto lei. Era certa di poter vincere su di un uomo grazie alla sua sensualità e così è stato.
Cosa non darei per tornare indietro nel tempo e cambiare la mia risposta con un "mi spiace, il tuo bacio non mi dice molto... preferisco i tuoi piedi". Sono sicuro che si sarebbe offesa e avrebbe accettato la sfida, forse spogliandosi, forse toccandomi...

Arrivato a casa. Sull'app di facebook faccio una ricerca di persone che potrei conoscere, l'app va a cercare tra i miei contatti salvati e... eccola lì. Bella come un'apparizione. Vedo anche il suo cognome e con una ricerca vedo che ha partecipato a dei programmi tv e a dei concorsi di bellezza. Penso già al nostro prossimo incontro. 

lunedì 23 marzo 2020

FABIANA: LA MIA PRIMA mezza ESPERIENZA



Sì, Fabiana è stata una mezza esperienza e forse qualcuno converrà che non è stata nemmeno una vera prima volta.
Fabiana è stata una vera e propria cotta adolescenziale: era una ragazza bruttina, con tanto acne e una voce un po' sgraziata. Ma aveva qualcosa che tutte le altre coetanee non avevano: un modo di fare malizioso, complice, intrigante. Mi guardava come se sottointendesse chissà quali sconcerie e per questo tutti i ragazzi la desideravano. Un giorno anche lei si era presa una piccola sbandata per me ma non siamo mai andati oltre a qualche bacetto e a centinaia di ore di confidenze adolescenziali.
Arrivo al dunque. Eravamo a una specie di sagra in piena estate. Io avrò avuto quindici anni, lei sedici. Siamo seduti su delle sedie a chiacchierare in mezzo ad altri amici. Fa molto caldo. Mentre io e lei conversiamo del più e del meno, Fabiana si slaccia i sandali e li lascia a terra. Allunga le sue gambe perfette verso di me, cercando di tenere a posto la gonna rosa per non farmi vedere troppo. Appoggia i suoi piedi sulle mie gambe.
Io resto impietrito... nessuna ragazza aveva mai fatto una cosa del genere. Non so perché ma i suoi piedi non li avevo mai osservati bene: sono lunghi, dalla pelle bianchissima e molto curati. Una perfezione di proporzioni. Mi dice
- Posso vero?
E io rispondo con troppa emozione e forse lei se ne accorge. Mi fa uno dei suoi solito sorrisi maliziosi. Muove le dita dei piedi come per "sgranchirsi" un po' dall'intorpidimento.
- Sento i piedi un po' stanchi...
Io colgo la palla al balzo e, anche se erano presenti molte persone, oso appoggiare le mie mani sui suoi piedi. Resto sconvolto dal fatto che sono morbidi, vellutati, lisci. Non so cosa farei per poterli baciare ma ovviamente è impossibile, anche se fossimo da soli lei non potrebbe mai capire... credo.
Comincio a massaggiare i piedi senza troppo impegno perché fingo di scherzare. Non voglio che lei pensi che io sia un feticista e non voglio che lo pensino gli altri.
Lei chiude gli occhi e mi dice:
- Ohh che bello... ti prego continua
Ma anche lei lo dice in tono di scherzo. Dopo pochi secondi Fabiana toglie i suoi piedi dalle mie gambe, si riallaccia i sandali e la magia è finita lì.

Non ho mai più ritoccato quei piedi. Ora Fabiana è sposata e ha un figlio. Sono tanti anni che non la desidero più. Ma ogni tanto penso che vorrei togliermi lo sfizio di poter massaggiare ancora quei piedi perfetti e poterli finalmente baciare

mercoledì 11 marzo 2020

QUANDO HO SCOPERTO DI ESSERE UN FETICISTA

da velvetstyle.it

Quando ho scoperto di essere un feticista

A 12 anni ho scoperto di amare smisuratamente i piedi femminili. E la cosa più incredibile è l’occasione grazie alla quale me ne sono reso conto. 
La professoressa di educazione artistica ci aveva chiesto di realizzare un collage di immagini ritagliate da un magazine e il lavoro era da svolgere in gruppo. Noi maschietti, che eravamo solo in quattro, ci siamo riuniti nello stesso gruppo e abbiamo cominciato a sfogliare i giornali.
Troviamo la pubblicità di un profumo (o un gioiello…non ricordo) la cui protagonista era una modella sui quarant’anni in un abito blu elettrico, i capelli scuri raccolti, scollatura e un paio di bellissime gambe accavallate con i collant e con tacco vertiginoso
Abbiamo cominciato a sbavare tutti e quattro su quella splendida apparizione. Poi, essendo un collage, abbiamo pensato di incollare solo un pezzo di quella figura e scartare la parte meno interessante. Per i miei tre compagni di classe non c’era nessun dubbio: tagliare le gambe e buttarle via. Io dissi che avrei fatto l’esatto contrario, che la parte sexy erano solo le gambe, il volto e la scollatura erano decisamente trascurabili. Tutti e tre si misero a ridere dicendo “Scusa, ma se tu incontri una così cosa fai? Punti alle sue tette o alle sue gambe?"
Per me la risposta era scontata: punto solo alle gambe e ai piedi. Accarezzerei quelle cosce avvolte nel nylon, bacerei quelle scarpe col tacco, ecco cosa farei. Ma questo non ho potuto dirglielo perché mi vergognavo. Avevo scoperto, per la prima volta, che le cose che mi eccitano di una donna non sono le stesse che eccitano gli altri
Ho scoperto di essere un feticista. 

Quella Milf di Parma... una cosa da non credere

  Togliendo gli anelli, i suoi piedi erano così  Ero a un corso di formazione a Parma, più o meno era il 2018. Il corso prevedeva un'ora...